lunedì 4 luglio 2011
domenica 26 giugno 2011
Ieri sera quando mi hai chiamato avevo tantissima voglia di dirti vieni da me e dormiamo insieme un'altra volta, ma alla fine ho preferito dirti ci sentiamo...oggi dato che è l'una passata e tu hai detto certo e hai fatto finta di trattarmi male, ma sei risultato ancora più dolce del solito, perchè d'altronde non dovrebbe essere tutto carino uno che è stato lasciato da due settimane dalla sottoscritta. Ma proprio non ce la fai.
Non hai ancora imparato a salutare al telefono, comunque.
domenica 19 giugno 2011
I proiettili sparati nel mio stomaco ci facevano da ninna nanna e tu ti addormantavi sempre prima di me, che continuavo a ripetere quella canzone dopo avere passato la mezz'ora precedente a cercarla su internet, ma niente e prima di andartene poco fa mi hai detto "Appena sarò via scommetto che riproverai a cercarla" e io ti ho detto di sì, che se non l'avessi trovata sarei stata molto triste e hai sorriso. Ti ho chiesto se conoscessi certe persone, ma già dormivi e così mi sono messa a pensare ai nostri discorsi su quanti piani ha la mia scuola e sulla gente che si è rovinata i polsi e le vene, che non è poi tanto diversa da noi, e sui miei capelli lunghissimi. Mi giro, ti abbraccio, ma il tuo respiro è sempre troppo irregolare e non riesco a dormire. Al mattino poi mi dici "Mi dai qualcosa da mangiare?" e ti dico cinque minuti perchè devo riprendermi poi arriva Otto, ha fame anche lui, così mi alzo con l'intento di sfamare entrambi. Ti dico che te lo faccio io il caffè dato che a te non riesce bene (come la sera prima, ma ti avevo detto che non era poi così male) ma hai fatto di testa tua, come sempre, e alla fine l'hai gettato perchè era, appunto, annacquato.
Poi ti ho guardato mentre ti lavavi i denti e ti guardavi allo specchio e ho pensato a quanto volessi essere più forte per poterti stringere meglio e non farti andare mai via.
lunedì 6 giugno 2011
Sono arrivata ad una grande conclusione.
Il mio problema è che non riesco a rendere felici le persone, proprio non ce la faccio e per questo poi mi allontano, perchè so che fallirò in tutto ciò che vi aspettate da me.
domenica 29 maggio 2011
Non ne ho proprio più voglia e non è colpa della domenica. Sto tornando a ridere a dirotto per poi piangere e dare la colpa alle risate, e non mi succedeva da un po' e sarà l'estate o quello che volete ma non sforzatevi ché mi fate incazzare ancora di più. Fate anzi finta di niente, tanto non mi capite o non voglio farmi capire. Perchè se vi parlo di piazza d'Armi e mi chiedete che cosa c'entri vuol dire che io non mi debba nemmeno soffermare a spiegarvi e fare finta di niente a mia volta. (fare finta di niente è troppo ricorrente)
Parlo degli altri per parlavi di me ma proprio non ci arrivate, e se ti dico che lo capisco moltissimo ci sarà un perchè? Per un principio di sovrabbondanza sono troppo poca per uscirne fuori. E mi viene da vomitare tutto quello che non ho mangiato e la mia pelle è sempre più bianca, come diceva la Sara? Per mancanza di calore corporeo (?).
E forse una persona che mi fa ridere non basta perchè mi faccio ridere da sola, anche troppo.
E forse era davvero meglio quando si rideva e si ballava solo per la mietitura, non avrei avuto problemi e mal di testa, soltanto i capelli ancora più biondi.
mercoledì 25 maggio 2011
sabato 21 maggio 2011
Sai cosa faccio ora? Prendo due belle parentesi tonde e ti ci metto dentro.
Perchè mi piace così, che da quanto ti ho detto che non sei buono a salutare ci stai più attento e mi dici buonanotte e ciao senza farfugliare. E ci stai così bene tra parentesi, (tutti lì dentro sono più belli).
Mi piacciono le parentesi che traspaiono dai tuoi discorsi e che pensi che io non sappia leggere, ma ti sbagli e io continuo a fare finta di niente. Perchè è la cosa che mi riesce meglio, fare finta di niente.
Poi penso alle parole che mi sussurravi sabato per quali, prima di aver bevuto, ridevo e mi fanno un po' paura.
Mettiamo anche quelle tra parentesi e sentiamoci tra qualche minuto al telefono.
mercoledì 11 maggio 2011
guerre civili
Ora che "l'ultimissimo" è l'ultimo per quanto riguarda questo giorno e io mi chiedo se dire arrivederci ai signori che si siedono davanti a noi per stare al fresco e che ci mettono in imbarazzo.
E io posso fare molte più cose di te ma non ci sono abituata, ma purtroppo mi abituo facilmente e ci saranno molte guerre, nessuna fredda. Qualcuna civile.
lunedì 9 maggio 2011
Alle 5 e mezzo ero in ritardo per il the, mi dicevi
e alle 7 e mezzo eravamo in ritardo per gli orari di chiusura dei parchi, orari di chiusura dei quali non sapevamo l'esistenza
e ne siamo stati informati da quella signora dai capelli rossi
Avevo paura che non riuscissi a respirare per via del raffreddore
e ti sussurravo 'ora ho anche io il raffreddore'.
e alle 7 e mezzo eravamo in ritardo per gli orari di chiusura dei parchi, orari di chiusura dei quali non sapevamo l'esistenza
e ne siamo stati informati da quella signora dai capelli rossi
Avevo paura che non riuscissi a respirare per via del raffreddore
e ti sussurravo 'ora ho anche io il raffreddore'.
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