lunedì 1 aprile 2013

inno alla città

Questa è una cosa che avrei voluto scrivere la scorsa notte, ma mi si chiudevano gli occhi. Ci ho pensato tutto il tempo e le parole dentro proprio non volevano stare. Pensavo che ho sempre difficoltà ad addormentarmi in posti sperduti nel nulla, non in quanto tali, ma perché vi è troppo silenzio. Sono abituata a vivere con il suono delle ruote sull'asfalto, dei clackson, dei bambini che strillano e le madri che urlano loro di non attraversare la strada, e mi piace. Le città parlano. Amo i prati e la campagna, ma la città parla. A notte fonda si sente un suono profondo come se da un punto di luce si irradiassero dei raggi, la cui luminosità va illanguidendosi man mano che si allontanano dal centro, ed è bellissimo.

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