Ed è in giornate come queste che ricomincio a scrivere e ad aprirmi un po', più che altro con me stessa. Giornate come questa in cui il cielo è grigio, la finestra semichiusa ma aperta quanto basta a farmi venire in brividi ad ogni folata di vento. Giornate in cui sentire la porta che sbatte e realizzare di essere in casa da sola mi fa correre in bagno e mi fa vomitare tutto il (troppo) poco che ho mangiato. Poi mi guardo allo specchio con gli occhi iniettati di sangue e la cosa quasi mi gratifica.
Ho realizzato che l'amore mi fa male, o forse le persone che amo in generale. Sono in grado di farmi scavare dentro dei tunnel e sebbene io sappia com'è finita la scorsa volta non ho in mente di fare niente per cambiare questa situazione. Perché sopportare il mio dolore è una cosa che so fare.
Quando si tratta di quello degli altri è un altro paio di maniche.
Ma questa è un'altra storia.
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