E mentre piangevamo come degli stupidi, io guardando le mie mani e tu guardando il mio volto, avevamo sotto i nostri culi e sotto i miei piedi scalzi quei cazzo di volantini. Erano ovunque, distesi sul pavimento di camera tua. E tu mi dicevi di non andare via subito, di restare, mi offrivi un'altra sigaretta. Io la fumavo camminando avanti e indietro come una pazza e guardando tutto nei minimi particolari per non dimenticarli. Poi mi suggerivi di lavarmi la faccia perché il trucco era andato. Ma dio cane fra tutte le cose dell'eyeliner sbavato ci dovevamo preoccupare! E dopo aver seguito il tuo consiglio mi dicevi che ti sarei mancata e io mi asciugavo la faccia dicendo con la voce soffocata dall'asciugamano frasi sarcastiche come "So mancare".
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