sabato 12 febbraio 2011

scusami, non prenderla a male come tutte le cose che faccio o scrivo, questa è vecchia, è di agosto, mi piaceva e l'ho scritta anche qui, niente di più.

Sdraiati sull'asfalto lanciavamo sassi che superavano la legge di gravità e non cadevano. Sopra di noi una miriade di stelle, cinque cadenti. 'Prima o poi secondo me cadono tutte, te ci scherzi' non mi davi corda e fumavi quella tua sigaretta. La cenere rischiava di cadermi addosso. Usurpare i nomi delle costellazioni senza accorgersene, vedere la nebbia avvicinarsi, ricoprire i monti, dare ai pipistrelli nuovi posti in cui volare.

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