lunedì 24 gennaio 2011
i tuoi uragani in crisi di mezza età a quattordici anni, che passavano, che lasciavano vuoti e io provavo a riempirli, prendevo il the al gelsomino, 'i combattimenti tra i cigni finti', le fotografie con dietro i quadri di mio babbo, i braccialetti rotti, i sorrisi sporchi di gelato, i cuscini bagnati, l'ombra dei pini in estate, le stelle che non cadevano e quelle che si rialzavano, le corse di notte fra le stradine del borgo, le televisioni rotte, le cadute dalle panchine, le rane con o senza collo, i battenti delle finestre, le domeniche pomeriggio alla televisione, il mio vecchio computer senza casse, gli orari degli autobus. cercavo di riempirli, i tuoi vuoti. senza badare ai miei, di uragani.(che poi erano tempeste, che poi non avevo l'ombrello, ma non m'importava)
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