sabato 30 aprile 2011

Ed eccoci, non so più cosa fare. Non so più cosa volere, così mi circondo di cose e persone che non c'entrano niente. Ed ho pure le nause mattutine e le pasticche di Plasil nelle tasche dei jeans che tiro fuori nei corridori a scuola perchè solo l'unica cosa che ultimamente mi fa stare pressapoco bene. E quella volta che stavo male e mi sono ritrovata da sola su un letto a combattere ho usato il bicarbonato e ho vomitato tutto e una persona mi aveva detto che quella giornata era stata una noia mortale, senza di me: questo mi fece egoisticamente sorridere al telefono, come tutte le volte.
Poi stasera non so cosa accadrà, perchè non ho più voglia di qualcuno che mi chiami e che mi chieda come sto, se mi va di uscire, tanto non avrei voglia di uscire, ma lo farei lo stesso, perchè lo so, mi piace nuotare nelle paludi e mi lamento se ne esco piena di alghe, lo so. Non ho voglia dei baci o delle mani nelle mani.
Ma me la sono fatta passare da sola, la voglia.
E tu sei diventata una persona molto triste sai, non mi fai più sorridere.

lunedì 25 aprile 2011

"Che palle, facciamo una scampagnata per pasquetta, okay?"
e invece ho solo il raffreddore.

domenica 20 marzo 2011

le esplosioni di mercato nei tuoi pantaloni.

addirittura devono esistere i tuoi sosia, sugli autobus tornando dal mec che mi guardano dietro gli occhialini rotondi come facevi tu, e in spiaggia a torso nudo, che si spostano i capelli dagli occhi come te e che si mettono le mani sui fianchi come te. e che stanno nel posto dove i monti ci proteggievano. 
quel silenzio fisico e polveroso di quelle lunghe pause ingiustificate che filtravano tra i suoi saluti e il tardivo, morbido, riattaccare.

quella che riempie i vuoti

Sono quella che riempie i vuoti a quanto pare e non mi dispiace nemmeno come ruolo [...]
E li riempio, mi ci tuffo dentro, ai vostri. E magari ci riesco anche. Ma i miei rimangono lì.

Io aspetto qualcuno che riempia me.
voglio avere la nausea da tanto che mi sento piena e non da tanto che ho lo stomaco vuoto.


venerdì 11 marzo 2011

sono esattamente il tipo di persona che lascia le riviste aperte non a caso, ma in modo che gli altri leggano quella pagina, ma regolarmente quella pagina viene girata senza essere letta.

mercoledì 9 marzo 2011

capita raramente

ma le giornate in cui non penso 'vorrei morire' sono quasi carine

Salire sul letto a castello da ubriachi è un'impresa.

Parlare senza esplicare il soggetto, come se non fosse poi palese.
Tornare a casa ubriaca e vederci male, come quella volta, e mandare messaggi privi di punteggiatura, come quella volta, ma questa volta non a te.


sabato 5 marzo 2011

Non ho più voglia di essere quella che non scappa, che resta, che c'è.
Seriamente, mi sono rotta le palle
me ne vado
e vi lascio.