A scuola guida con me c'è un ragazzo che non avevo mai visto prima. Ha un gran bel viso e non perché sia bello. Ha un bel viso perché è un viso vissuto, e si vede. Ha una cicatrice che gli attraversa la palpebra superiore fino al sopracciglio e qualcuna forse vicino alla bocca o sulle guance, non lo so, non lo guardo mai troppo per paura di essere invadente. Mi ha spiegato che sono ciò che resta di un incidente e mi ha mostrato le mani (immagino avesse delle cicatrici anche lì, non riuscii a coglierle). Mi ha detto di aver fatto un bel volo, in motorino e che fu colpa sua. Ride. Dice ogni volta buona sera, è cordiale. Ha un forte accento toscano che non lo rende volgare ma più simpatico di quanto sia già. È di Prato. Torna là ogni weekend, per questo non è mai presente alla lezione del venerdì. E ci chiede cosa abbiamo fatto e quando gli dico il comportamento in caso di incidente impreca "Noo, io metto sotto tutti e non so come fare, li lascio lì" "Il numero dell'ambulanza lo conosci?" si illumina. "Sì, 118, quello lo so, ma poi, dai, un medico in giro c'è sempre". Ha scarponcini molto belli e mi piacciono. Lavora a Massa, fa le perle (?), l'altra sera non è potuto venire al corso perché doveva spegnere il forno e solo lui sa farlo. Ha un anno più di me e non va più a scuola da quando aveva 16 anni. "Perché?" gli hanno chiesto. "Bocciavo". "Forse è il caso che vai a lavorare" riporta il discorso del padre. È simpatico. Lo dice anche Fede. Fede gli dice che siamo allo scientifico, in quinta. Sgrana gli occhi. Rido "Che faccia". Era all'alberghiero, dice. Sorrido e quasi esaltata dico "E sai cucinare?". "Ovvio". Anche Fede voleva andare in quella scuola. "Ero partito con l'idea di fare il cuoco..." Sì poi non ricordo come fosse proseguito il discorso. Dice che dove abitava lui, a Prato, non conosce i nomi delle persone.
E io pensandoci non conosco il suo.
Però è simpatico, ha degli occhi molto dolci e mi offre caffè che mai prenderò. Ed ha un gran bel viso, ha un bel viso perché è un viso vissuto, e io lo vedo sempre.